venerdì 12 marzo 2010

la quinta e mirò

Durante le ore di laboratorio, abbiamo lavorato su un grande pittore: Joan Mirò, un pittore spagnolo, nato a Barcellona nel 1893.
Da ragazzo lavorò in un' azienda per far contento suo padre. In seguito si diffuse una grave malattia e quindi fu mandato in campagna, lì lo prese la passione della pittura che lo accompagnò per tutta la sua vita.
Deciso a fare il pittore si trasferì a Parigi, dove frequentò una scuola d'arte.




Nel 1920 Parigi era la città più importante d' Europa, perchè vivevano lì molti pittori importanti, grandi poeti
e spesso venivano organizzate grandi mostre di pittura.
Joan Mirò si rese conto che si discutevano nuove idee.
Alcuni pittori che utilizzavano la stessa arte si riunivano in gruppi: alcuni, che davano molta importanza al colore, furono chiamati FAUVES, che vuol dire animali selvaggi; altri pittori che volevano rappresentare un ordine particolare della realtà furono chiamati CUBISTI; altri pittori che volevano esprimere dei pensieri furono chiamati SURREALISTI.

Mirò imparò molte cose e cambiò anche la sua arte prendendo spunto dal confronto con quei pittori.
A un certo punto nella sua vita, modificò il suo modo di disegnare: passò da immagini realistiche, cioè come le vedeva, a figure scombussolate e fantastiche.
Joan Mirò ha sempre cercato di rappresentare la sua arte come fanno i bambini, cioè in maniera spontanea e naturale.
Prendono spunto dai lavori di Mirò, ne abbiamo riprodotti alcuni come il quadro "LE FIGURE CAPOVOLTE".
Abbiamo lavorato molto sulla parte fantastica e abbiamo rappresentato i più bei quadri di Mirò rielaborandoli a nostro piacere.
Dopo aver esaminato i quadri che abbiamo scelto, ne abbiamo modificato i colori, abbiamo aggiunto dei particolari, come facce strane, virgole e figure nuove.
Il risultato è stato sorprendente: noi bambini abbiamo dipinto quadri diversissimi tra loro, pur avendo tutti lo stesso punto di partenza.
Tutti noi siamo stati molto entusiasti del lavoro che abbiamo svolto.

classe quinta

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